A l k e m y l u m a

Introduzione

   Viene qui descritta una serie di esperimenti di fisica ed elettrochimica che dal 2008 si svolgono in un piccolo laboratorio casalingo autofinanziato.
   Si tratta di esperimenti in cui si tenta (talvolta riuscendoci) di riprodurre  alcuni dei fenomeni che caratterizzano la cosiddetta "fusione fredda" (così com'era stata chiamata agli inizi, nel 1989; oggi il termine  "LENR", acronimo di Low Energy Nuclear Reactions, meglio indica il campo di ricerche, più vasto, che si è sviluppato a partire dai lavori originali di Fleischman e Pons(*)).







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*) Il nuovo termine sottolinea che si, tratta di reazioni nucleari, ma non necessariamente di fusione nucleare, mentre "low energy" ha preso il posto del termine "cold", meno preciso.

  Nel corso degli anni è diventato sempre più chiaro che, per fare definitivamente uscire dalla sua travagliata infanzia questo campo di studio, sarebbe necessaria un attività di ricerca ben organizzata e finanziata, condotta da qualificati laboratori multidisciplinari.

  Cionondimeno ancora oggi continua ad avere un senso anche l'attività di un laboratorio casalingo (nella più pura tradizione della fusione fredda pionieristica) che, pur fra mille difficoltà dovute alla mancanza di tempo, di fondi, di particolari conoscenze specialistiche, ha dalla sua l'assoluta libertà di ricerca data dal non dover giustificare e rendere conto  a nessuno (enti finanziatori con la loro rigida burocrazia o investitori che pretendano un ritorno immediato) delle scelte fatte, anche se talvolta potrebbero apparire irrazionali in quanto basate sulla libera intuizione. In qualsiasi momento una data attività di ricerca può così venire sospesa reindirizzando gli sforzi in un altra direzione più promettente (ad esempio, com'è successo, mettendo in disparte i più costosi test che prevedono l'impiego di palladio e ossido di deuterio in favore di nichel ed acqua)



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Indice degli argomenti (cliccabile)
Aggiornamento
Test con esito positivo del novembre del 2011: Emissione di impulsi di radiazione γ e attivazione del catodo in filo di Ni durante elettrolisi in soluzione 0.57N di K2CO3 
7 febbraio 2016
Contatore multicanale (MCRM: Multichannel Rate Meter) con sonda NaI(Tl)
7 febbraio 2016
Altre apparecchiature impiegate /
Calorimetro a flusso di massa
/
Ipotesi teoriche
/
Test falliti /
La breve storia del laboratorio
/
Chi siamo
/
Note epistemologiche
/
Links utili per il reperimento di informazioni, apparecchiature e materiali
7 febbraio 2016



Il nome del sito

Il nome provocatorio del sito, A l k e m y l u m a, rende giustizia, senza paura del giudizio dello scentismo più schizzinoso (e antiscientifico), alla tradizione alchemica, pur avendo gli argomenti ed i metodi in  esso trattati poco a che fare con quest'ultima, per altro ben scarsamente conosciuta dall'autore.

  
Per svilupparsi come tale la scienza chimica ha dovuto uccidere l'alchimia, da cui era nata, con il veleno di dogmi come quello dell'impossibilità di trasmutazioni a bassa energia. A scuola si insegna che le energie in gioco durante le reazioni chimiche non possono produrre trasmutazioni nucleari. Sembrerebbe ragionevole ma non è dimostrato, è buon senso ma è falso: tantissimi esperimenti nel campo delle LENR (Low Energy Nuclear Reactions) hanno invece dimostrato il contrario, avendo prodotto trasmutazioni con metodi elettrochimici o mediante il caricamento o la permeazione  in fase gassosa.

   Il dogma dunque è falso, falsificato, nel senso di Popper, dall'esperienza; avevano (magari sbagliando le premesse) ragione gli alchimisti. Se è vero che
tale dogma, pur nella sua falsità, è stato necessario per lo sviluppo della chimica come scienza e non come insieme di credenze, è ancora più vero che oggi  va rimosso, in quanto tale ed in quanto confutato dall'evidenza scientifica.